Autore: RAG. MARGHERITA MARINO
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9 gennaio 2020
La Legge di Bilancio 2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2019, sostituisce l'agevolazione precedente del super ammortamento e iper ammortamento, che restano applicabili agli acquisti in beni strumentali effettuati fino al 31 dicembre 2019, ovvero ‘prenotati’ a tale data mediante: 1. un ordine confermato dal fornitore; 2. il versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione del bene. Per quali acquisti è riconosciuto il credito d'imposta? - Beni Materiali Strumentali Nuovi ex ‘super ammortamento’; - Beni Materiali Strumentali Nuovi di cui all’allegato A) della Legge di Bilancio 2017, ex iperammortamento’ beni materiali ; - Beni Strumentali Nuovi di cui all’allegato B) della Legge di Bilancio 2017, ex ‘iper ammortamento’ beni immateriali Per quali acquisti non è riconosciuto il credito d'imposta? - autoveicoli ed altri mezzi di trasporto - beni per i quali hanno un coefficiente di ammortamento inferiori al 6,5%; - i fabbricati e le costruzioni; In che misura è previsto il credito d'imposta? - Per i Beni Materiali Strumentali Nuovi ex super ammortamento - Fino a 2 milioni di Euro - 6% - Per i Beni Materiali Strumentali Nuovi Allegato A) Legge bilancio 2017 - Fino a 2,5 milioni - 40% - Per I Beni Materiali Strumentali Nuovi Allegato A) Legge bilancio 2017 - Oltre 2,5 milioni euro - 20% - Per i Beni Materiali Strumentali Nuovi Allegato B) Legge bilancio 2017- Fino ad Euro 700.000 - 15% Quali sono i soggetti interessati? Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato Italiano: Imprese Individuali Società di persone Società di capitali Sia in contabilità Forfettaria, semplificata, Ordinaria Sono interessati anche i professionisti? Si, il credito d'imposta si applica anche ai professionisti indipendentemente dal regime contabili adottato per l'acquisto di beni strumentali nuovi, come arredi e Pc Quali sono le Imprese escluse? Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale o che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni. Bisogna essere in regola con i versamenti contributivi? Si, per beneficiare del credito d'imposta le imprese devono rispetta la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e devono essere in regola con il versamento dei contributi previdenziale assistenziali . Come si utilizza il credito d'imposta? Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione sul modello F24 L’utilizzo in compensazione del credito d’imposta: • decorre “dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni • avviene in 5 quote annuali di pari importo, ridotte a 3 nel caso di beni immateriali di cui all’allegato B annesso alla Legge di Bilancio 2017; • previa effettuazione di una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, il cui modello, contenuto, modalità e termini di invio, verrà stabilito da un successivo apposito decreto Ministeriale; Il credito d’imposta non potrà formare oggetto di cessione o di trasferimento, neanche all’interno del consolidato fiscale. Qual'è la documentazione da conservare? I soggetti che si avvalgono del credito d'imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l'effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili. A tal fine, le fatture e gli altri documenti relativi all'acquisizione dei beni agevolati devono contenere l'espresso riferimento alle disposizioni della legge di Bilancio che istituiscono il credito (articolo 1 commi, da 184 a 194). E' necessaria una perizia tecnica? Per i beni il cui costo unitario sia superiore ad euro 300.000, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice, rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali, od un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui all’allegato A) ed all’allegato B) della Legge n. 232/2016 e che sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione inferiore ad euro 300.000, in luogo della perizia tecnica (o dell’attestato di conformità) può essere adempiuto mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa dal legale rappresentante. In caso di vendita del Bene il credito d'imposta deve essere restituito? Se entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di effettuazione dell’investimento i beni agevolati vengano ceduti a titolo oneroso, il credito d’imposta viene ridotto in misura corrispondente, escludendo dall’originaria base di calcolo il relativo costo. Il maggior credito d’imposta eventualmente già utilizzato in compensazione deve essere direttamente riversato dal soggetto entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sui redditi dovuta per il periodo d’imposta in cui si verifica l’evento, senza applicazione di sanzioni ed interessi.